domenica 25 ottobre 2009

Aprire un Centro Estetico

L’obiettivo dichiarato di questo blog è di diventare un punto di riferimento, con segnalazioni, informazioni e servizi, per chiunque voglia aprire un proprio centro benessere o un centro estetico.

Oggi torneremo a parlare di un argomento che, a giudicare dal numero di persone che ci scrivono, interessa molti, cioè: come aprire un centro estetico.

Noi progettiamo centri estetici e centri benessere, li realizziamo e spesso ne seguiamo tutta la fase di start up, quindi offriamo un servizio chiavi in mano. Il nostro lavoro è questo. Seguiamo un metodo suffragato da conoscenza e pratica, l’esperienza di anni di lavoro. Non siamo perfetti e, molto spesso, se evitiamo di sbagliare e perché abbiamo fatto tesoro dei nostri errori.

Con questo post proponiamo una prima guida per coloro che desiderano intraprendere una nuova attività nel settore del benessere e dell’estetica.

La questione è già stata rappresentata da diverse angolazioni: progettazione, requisiti dei locali, accoglienza e gestione commerciale, normativa di riferimento, formazione, ecc.; ora vorremmo affrontarla nel suo insieme partendo da un’osservazione: perché tanta gente se deve programmare una semplice cena in un ristorante, consulta gli amici o le guide specializzate, ma se decide di avviare un’azienda, si affida all’ intuito?

Succede spesso che le persone, fatta eccezione per la parte legale e amministrativa, decidano di affidarsi all’istinto per assumere tutta una serie di decisioni riguardanti l’attività che intendono intraprendere. Atteggiamento che, a volte, può pregiudicare la buona riuscita dell’impresa. Manca la consuetudine di affidarsi a dei consulenti specializzati capaci di coadiuvare e sostenere il neo-imprenditore nelle scelte fondamentali.

Far da sé in determinate occasioni è un errore. Molte aziende non sopravvivono perché mancano di un valido progetto imprenditoriale e spesso ciò accade per inesperienza o per scarsa conoscenza dei fattori caratteristici del mercato in cui si va ad operare. Quindi il primo suggerimento è: pianificate.

Terminate le considerazioni di carattere generale, veniamo al punto. Esistono diversi modi per aprire un proprio centro estetico: aprirne uno ex novo, rilevare un’azienda già esistente, affidarsi al franchising.

Chiaramente ogni possibilità offre contemporaneamente sia delle convenienze che degli svantaggi.

La scelta di avviare una nuova impresa è quella che offre maggiore libertà perché non vincola le persone a decisioni già prese da altri. Chiaramente è la soluzione più complessa ed allunga di molto i tempi di avvio: una nuova apertura significa, trovare i locali adatti, procurarsi un progetto architettonico e i relativi esecutivi, adempiere tutte le questioni di tipo burocratico-amministrativo, far eseguire i lavori edili e l’impiantistica, provvedere all’arredamento, attrezzature, macchinari, prodotti, software, ecc. E poi, punto dolente di quasi tutti i centri: il personale! Sceglierlo, formarlo… Quanto impegno a voler fare tutto da soli. Coinvolgere dei consulenti specializzati è necessario.

Comprare un centro esistente, evidentemente, elimina tutta la complessità di cui sopra, perché si acquisisce un’azienda che già funziona e – ripagato il costo di acquisizione - si può cominciare a guadagnare in tempi molto più rapidi. Indagando per bene i motivi per cui il centro viene ceduto, per evitare di avere sgradite sorprese a trasferimento avvenuto, e avendo le opportune risorse finanziarie, questa può essere una scelta vantaggiosa.

Le proposte di franchising devono essere valutate caso per caso. Ne parleremo in un altro post.

(fine prima parte)

mercoledì 21 ottobre 2009

Centro Estetico e Formazione


F: Ciao Mariana*, come già annunciato, da Novembre saranno pronti i tuoi corsi di formazione per Partner Benessere. Con che cosa comincerai?

M: Ho cercato di inserire all’interno del nostro “catalogo” elementi di novità e di freschezza.

Chiaramente non potremo “non considerare” tecniche e metodiche basilari per l’estetica. Parlando di massaggi, ad esempio, sappiamo che “hot stone” o quelli che si rifanno all’ayurveda, sono inflazionati perché moltissime aziende e singoli professionisti, li propongono con modalità, finalità e costi variabilissimi – passami il termine.
Ma ritengo che debbano comunque far parte della nostra offerta perché molto richiesti.
Noi ci differenzieremo inserendo l’insegnamento di tecniche ancora poco diffuse in Italia ma molto in voga nelle migliori beauty farm di oltreoceano.

Prendiamo ad esempio il Lomi Lomi.

Questo è un massaggio rituale che deriva dalla tradizione degli sciamani delle isole Hawaii.
Riesce a riequilibrare corpo, mente e spirito, ed è particolarmente suggestivo perché tecnicamente viene eseguito utilizzando gli avambracci, i cui movimenti fluttuanti ricordano le onde dell’oceano.
E’ un trattamento energetico ma, sembra un ossimoro, anche rilassante, migliora la circolazione ed elimina la ritenzione idrica.

F: bellissimo. Come, quando e quanto?

M:
COME: scrivendo a Partner Benessere;
QUANDO: Pubblicheremo il calendario nei prossimi giorni, ma cosa interessante, utilizzeremo anche la modalità di formazione on-site: a richiesta del cliente, pianificando gli incontri direttamente nel suo centro, ottimizzando in questo modo tempi e costi.
QUANTO: Per il quanto pubblicheremo tutto nei prossimi giorni, ma i costi saranno sicuramente interessanti e a tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

F: a presto, allora.

* Mariana Vingelli, Responsabile Formazione di Partner Benessere.

lunedì 19 ottobre 2009

Il Benessere al Centro

In questi giorni lo staff di Partner Benessere è impegnato nella ricerca di nuove idee per promuovere novità destinate ai centri benessere.

Il nostro gruppo è nato da poco, ma tutti ci conosciamo da anni e ognuno di noi si porta dietro un bagaglio di esperienze lavorative pluriennali nel settore dell’estetica professionale e del benessere.

Il metodo è quello dello scambio e del confronto, l’accostamento creativo di capacità e competenze finalizzato all’innovazione di prodotti e servizi.
Così riusciamo ad integrare, all’interno dei nostri programmi, visioni eterogenee che valorizzano in modo straordinario proposte e progetti.

Devo dire che più volte nelle nostre conversazioni si è affacciata la parola “crisi”. La consapevolezza che il mercato è cambiato, è diventato più competitivo e le risposte di ieri non vanno più bene perché sono cambiate le domande.

Un’altra parola che più volte ha fatto capolino nei nostri discorsi è: numeri.

Quello del benessere è un mercato particolare, molto “emozionale”, quasi evanescente nelle sue componenti prevalenti. Per tale motivo tanti centri acquistano attrezzature e macchinari costosissimi, il cui prezzo potrebbe giustificarsi soltanto se fossero costruite con l’oro.

Non è sempre così, moltissime aziende propongono prodotti validi che meritano tutti i soldi che chiedono, ma quante sono? E’ quanto tempo ci vuole per rientrare da questi investimenti?

Su queste valutazioni abbiamo fondato i propositi per i prossimi mesi.

E’ su queste basi che stiamo progettando la nostra cabina benessere, che sarà pronta a breve.

Le persone al centro, il benessere al centro.

Metodi e formazione, sono questi gli elementi centrali su cui lavoriamo.

Le novità a breve :)

mercoledì 14 ottobre 2009

Formazione e Benessere

Il valore della formazione, considerazioni di Mariana Vingelli*

“Investire sulle proprie competenze è una scelta irrinunciabile per gli operatori che vogliono garantire un alto livello qualitativo della propria attività.

Per poter garantire servizi e trattamenti di qualità, nonché per avere successo nel mercato dell’estetica, la formazione è fondamentale.
Proprio in un’attività così importante come quella della bellezza del viso, corpo e benessere non bastano i buoni prodotti e le strategie commerciali, ci vuole moltissima competenza.

Una competenza che inizia con il diploma di estetica ma che si acquisisce nel tempo con la formazione e l’ aggiornamento.
Solo in questo modo l’estetista diventa imprenditrice e, soprattutto, una professionista sempre aggiornata su formulazioni, trattamenti e tecniche estetiche.

In ogni segmento di attività, dal peeling al massaggio, dall’epilazione al trattamento antirughe, dal trucco al rimodellamento, la scienza cosmetologica e la tecnologia degli apparati fanno scoperte ed applicano innovazioni.

E’ quindi impossibile mantenere un alto livello di servizio senza un aggiornamento continuativo nel tempo.

Consapevoli della domanda crescente di training ci pregiamo di offrire, accanto a progettazioni, prodotti e macchinari estetici, anche corsi formativi per gli operatori del settore.

La formazione dell’estetista inizia ovviamente nella scuola di estetica, ma questa preparazione di base, anche se qualificata, non è sufficiente ad affrontare il mercato. Per questo è importante che l’operatore dell’Istituto o della Beauty Farm, sappia scegliere un Team di professionisti che l’accompagni nella sua crescita lavorativa e che le fornisca conoscenze e strumenti per accrescere la sua competenza: Per guadagnare la fiducia delle clienti è necessario essere sempre all’altezza e ciò significa aggiornamenti continui, non solo sulle nuove tecniche di trattamento ma anche su tematiche generali inerenti l’Istituto stesso.

La formazione è oggi un requisito fondamentale imprescindibile e indipendente dal settore lavorativo. Per questo Partner Benessere dedica al training del segmento estetico tutta l’attenzione che richiede.

In questo mercato essere preparati significa anche sviluppare doti da imprenditrice.
La formazione è la base primaria ed indispensabile per portare avanti con successo l’azienda nella sua nascita e sviluppo.

Nella fase iniziale, infatti, è necessaria una preparazione specialistica per una buona affermazione sul mercato di riferimento, nella fase successiva, questo vantaggio si trasforma in aggiornamento per mantenere le posizioni acquisite e per lo sviluppo dell’attività.

La formazione come elemento irrinunciabile della professione è la tesi di Mariana Vingelli responsabile education di Partner Benessere che conferma: “Per rispondere con efficacia alle esigenze di una clientela che ha delle aspettative sempre più elevate è necessario un costante aggiornamento tecnico-scientifico, una qualificata abilità nell’accoglienza e nella gestione emozionale del cliente, una forte preparazione per ciò che riguarda l’aspetto economico e di coordinamento delle risorse umane, insostituibili elementi di ogni Centro.

La formazione infatti, non solo valorizza il talento dell’estetista ma le permette di far tesoro dell’evoluzione della scienza e del continuo avvicinamento fra cultura occidentale e orientale. Essere preparati e aggiornati permette anche una miglior gestione dell’attività dell’Istituto."

*Mariana Vingelli
Nata a Monza (MI) il 02/06/1964
dal 1994 si appassiona di estetica e di benessere.
Diplomata estetista ha lavorato sin da subito nel settore estetico come consulente ed insegnante in tutt’Europa. A tutt’oggi gestisce Centri di Benessere e di Estetica ed è specializzata come coach e formatrice per il settore Benessere (corsi di massaggi esclusivi quali Hot Stone, Ayurvedico, Lomi-Lomi, Aromaterapico, Emozionale, etc) e per il settore prettamente Estetico ( trattamenti viso/corpo per donna e per uomo), nonché per l’Area Business ( gestione economica e delle risorse umane) oltre che corsi di qualificazione per il personale addetto all’accoglienza e al front desk.


OFFERTE FORMATIVE:
Data l’ampiezza della proposta formativa, tutti i referenti del mercato del Benessere possono trovare in Partner Benessere un punto di riferimento per la propria evoluzione professionale: Inoltre su richieste specifiche vengono offerti programmi tutor per Spa e Hotel che desiderino migliorare la gestione e la qualità dei propri servizi in questo specifico campo.

mercoledì 23 settembre 2009

Come aprire un centro tatuaggi

Norme centri estetici e centri benessere: informazioni utili per l’apertura di un centro tatuaggi.

Le informazioni che seguono sono state fornite, per Partner Benessere, dall’Architetto Valeria Pierpaoli, progettista di centri estetici e centri benessere.

“Sempre più frequentemente, gestori di centri estetici, solarium o centri benessere, si rivolgono all’architetto per realizzare un centro tatuaggi-piercing, o per adibire a questo scopo una cabina del loro centro estetico.

Nonostante l’ attività di tatuatore non possa più considerarsi recentissima, è ancora piuttosto difficile, per chi deve realizzare un ambiente adibito a questo scopo, reperire le informazioni necessarie. Nel 2001 (XIV legislatura) è stato presentato un disegno di legge in Senato, del quale non è ancora iniziato l’ esame. Si può prenderne visione su www.senato.it (atto del Senato n.308).

In attesa di una norma nazionale conviene rifarsi alla normativa regionale: per esempio per il Lazio è in vigore la Deliberazione di Giunta Regionale 22 settembre 1998, n.4796 “Linee guida di programmazione didattica per gli esercenti l’ attività di tatuaggio e piercing” (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lazio n.33 del 30/11/1998).

Per quanto riguarda il locale tatuaggi (o la cabina tatuaggi inserita all’ interno di un centro estetico), la delibera prescrive che gli spazi operativi siano separati con una porta sia dalla sala di attesa, sia da due ambienti (anche piccoli) attigui alla cabina adibiti rispettivamente ai materiali puliti e sterilizzati e ai materiali sporchi.
Quest’ ultimo ambiente deve essere provvisto di lavandino con acqua calda e fredda per il lavaggio degli strumenti. Inoltre le pareti della cabina e dei due locali annessi devono essere impermeabili e facilmente lavabili: quindi possono essere rivestiti di mattonelle, carta speciale per uso sanitario o similari, ed avere uno zoccolo a guscio.”

Architetto Valeria Pierpaoli

lunedì 14 settembre 2009

Progettazione centri benessere

Mi chiamo Luigi Gentili, sono un architetto e tanti anni fa ho deciso di specializzarmi nella progettazione di centri benessere e centri estetici. Collaboro con un'importante azienda del settore del benessere e svolgo la mia professione a Roma insieme a mia moglie, anche lei architetto.

Apprezzo con entusiasmo il progetto di Partner Benessere concepito da Francesco Taricco, perché valorizza il ruolo dell’architetto e della progettazione e perché presta attenzione non solo verso gli aspetti funzionali necessari in un centro benessere, ma anche verso quelli affettivi e comunicativi caratteristici della relazione tra le persone e gli ambienti in cui lavorano.

Mi sono sempre interrogato sul mio ruolo e sul significato che i clienti attribuiscono al mio lavoro in relazione a ciò che essi desiderano realizzare, e mi sono reso conto dei danni che spesso fanno quei colleghi che hanno un approccio “egocentrico” alla progettazione, un metodo volto ad assolvere più i bisogni di autoaffermazione dell’architetto che alla soddisfazione delle esigenze di chi poi dovrà utilizzare quegli spazi.

Ho spesso accostato il mio lavoro a quello del medico, che deve tener conto non solo degli aspetti “fisiologici” connessi ai suoi interventi, ma anche delle implicazioni psicologiche delle proprie decisioni progettuali. Sia nei riguardi del committente sia, ancora più importante, nei riguardi dei fruitori finali degli spazi progettati.

E’ proprio questa la considerazione che ho fatto qualche giorno fa con dei simpatici clienti di Foggia che sono venuti a trovarmi in studio e ai quali mi sono autodescritto come il loro medico, anzi per la precisione pediatra, capace di curare e far crescere la loro idea di progetto, che come un figlio scatena attese, aspettative, fantasie, eccitazione.

Il mio lavoro è fatto in gran parte di programmazione e di ascolto. Ascolto del committente, di colui che lavorerà e vivrà negli spazi che mi chiede di progettare, ascolto degli utenti finali, attraverso la valutazione e il monitoraggio dei progetti già realizzati, ascolto del mercato per formulare soluzioni valide rispondenti a nuove esigenze e tendenze commerciali.

Condivido l’idea di Partner Benessere di mettere al centro i bisogni e le necessità del cliente, al quale non si propongono inutili e spesso costosissime attrezzature, ma produttivi strumenti di lavoro pensati e progettati su misura.

La programmazione e la progettazione quali elementi fondamentali del servizio.

La progettazione che rende protagonista, non la merce, ma l’ambiente in cui questa si trova. Ambienti unici e attraenti, fondamentali per un centro benessere o un centro estetico, in cui materiali, disposizione degli ambienti, colori, illuminazione, controllo dei livelli di rumore, qualità dell’aria, tutto contribuisce alla validità, alla sicurezza e al comfort psicologico di chi lavora e utilizza quegli spazi.

venerdì 4 settembre 2009

Come organizzare il centro benessere

Progettazione e organizzazione del centro benessere

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcune riflessioni di Carla Marra, SPA Manager, con esperienza trentennale nel settore dei centri benessere, su quali sono gli strumenti, i ruoli e i meccanismi di funzionamento di un centro benessere.

“Parlare oggi di centri benessere, SPA e beauty farm, significa affrontare un mondo in continua evoluzione. Un tempo queste strutture erano poche e si caratterizzavano come sistemi prevalentemente chiusi, dove prevaleva l’aspetto tecnico e che potevano essere gestiti tranquillamente da una brava estetista capace di organizzare e coordinare le attività interne del centro.

L’espansione del settore e la domanda crescente di servizi legati al benessere da parte di clienti esigenti e attenti alle nuove tendenze impongono, attualmente, a chi vuole realizzare e gestire un centro benessere, un nuovo modello organizzativo centrato sul cliente in cui prevale il fattore umano, psicologico e relazionale.

Alle figure tipiche di manager delle strutture per il benessere - SPA Manager e SPA Specialist - oggi si richiede una specifica professionalità,competenza tecnica ed un’adeguata preparazione culturale per gestire sistemi complessi quali sono diventati i centri benessere.

Il modello manageriale si è modificato e da quello classico, caratterizzato da gerarchie e stabilità, si è passati ad una struttura dove prevalgono elasticità e flessibilità.

Il mio ruolo di direttore responsabile di un centro benessere esige la mia attenzione - oltre che sulle funzioni classiche richieste ad un manager del settore benessere: definizione delle strategie e delle procedure interne, individuazione dei servizi e dei prodotti da offrire ai clienti, orientamento e coordinamento dello staff tecnico, ecc. - anche su questioni legate alla costruzione di una comunità di clienti di lungo periodo, alla creazione di un sistema di vendita flessibile in grado di adattarsi alle diverse tipologie di clienti che frequentano SPA e beauty farm, all’introduzione di nuovi strumenti e di nuove tecnologie per la gestione del centro benessere, all’inserimento di metodi in grado di misurare le performance degli operatori nelle molteplici attività.

E’ un modello di direzione orientato allo sviluppo e alla collaborazione, più che sul comando gerarchico.

Quando ho ricevuto da Partner Benessere l’invito a scrivere su come si organizza il personale all’interno di un centro benessere, una delle richieste fattemi riguardava la descrizione di un esempio tipico di organizzazione del personale.

Fermo restando che non è semplice, in questo settore, definire rigidamente un modello di organizzazione, posso dire, anche in base alle considerazioni già espresse, che la direzione di un centro benessere deve poter contare su una squadra che comprende: l’assistente di direzione, receptionist e amministrativi, uno staff tecnico composto da estetiste e da una capo estetista, da massoterapisti e da massaggiatori esperti in tecniche olistiche, da un esperto fitness e da altri operatori del benessere legati a servizi specifici.
Una figura che secondo me sta diventando importante, in un mercato sempre più competitivo come il nostro, è quella del commerciale esterno dedicato alla promozione e alla vendita dei servizi del centro benessere.

Come dicevo all’inizio, tuttavia, questo è un settore in rapida e continua evoluzione: i ruoli e le funzioni cambiano velocemente; ad esempio nel caso di SPA Specialist o SPA Manager sempre più spesso vengono richieste consulenze, da architetti e progettisti di centri benessere, per dare indicazioni utili alla progettazione del centro benessere, questo perché l’apertura di un wellness center, di una SPA, di una beauty farm, ma anche di un medio centro estetico, richiede investimenti notevoli ed è, pertanto, fondamentale pianificare in anticipo funzioni, attività ed obiettivi da raggiungere. “

Carla Marra, SPA Manager